La causa più frequente di dolore di origine non traumatica della spalla è la tendinopatia della cuffia dei rotatori e in particolare del muscolo sovraspinoso. Il processo patologico insorge e si sviluppa all’interno del suo tendine ed è prevalentemente di origine degenerativa e microtraumatica. Infatti si pensi a come la spalla interviene in quasi tutte le attività di vita quotidiana e sportiva ed a quanto sia ristretto lo spazio anatomico nel quale si uniscono i tendini causando con ogni movimento attriti, compressioni e microtraumi. 

Un’altra causa di dolori alla spalla è lo squilibrio tono-trofico dei vari muscoli sopra citati. Un dolore alla spalla potrebbe essere causato da un’ipertrofia e/o ipertonia del grande pettorale che porta all’anteposizione dell’omero provocando con effetto domino lo spostamento del solco bicipitale e di conseguenza un’irritazione del tendine capo lungo del bicipite, un frizionamento eccessivo tra sovraspinoso e articolazione acromion-claveare, un aumento del volume della borsa subacromiale e un innalzamento della testa omerale che portano ad una vera e propria sindrome dolorosa della spalla.

CURE E TRATTAMENTO

Le cure nella fase più acuta sono il riposo, l’assunzione di antinfiammatori e analgesici, l’utilizzo di ghiaccio nella sede anatomica dolente. E’ inoltre fondamentale il trattamento riabilitativo per ripristinare l’assetto biomeccanico della spalla. Nei casi dove il dolore non migliora, dopo le terapie eseguite, si può ricorrere a terapie infiltrative e/o chirurgiche.

 

TONO E TROFISMO MUSCOLARE - Come modificarli con l'utilizzo della VIBRA

Spesso mi capita di sentire pazienti o sportivi parlare di tono muscolare e di trofismo muscolare sottovalutando la notevole differenza che contraddistingue le due parole: con tono muscolare si intende l’attività muscolare riflessa e costante che mantiene l’assetto posturale del corpo opponendosi alla forza di gravità; è data dalla costante attività di un certo numero di unità motorie ed al corretto funzionamento del riflesso miotatico di stiramento. Diversi fattori fisici e psicologici possono indurre modifiche del tono muscolare.

Il trofismo muscolare è uno stato generale di nutrizione del muscolo, strettamente correlato all’apporto di energia. Riferendoci alla patologia della cuffia dei rotatori possiamo capire che il tono e/o il trofismo aumentato o ridotto di alcuni distretti muscolari della spalla possono alterare l’equilibrio biomeccanico dell’articolazione stessa. Un muscolo ipertonico può fare insorgere dolori alla spalla. L’utilizzo della VIBRA applicato selettivamente sui vari distretti del cingolo scapolare, fa sì che i muscoli ipertonici possano diventare isotonici (normali) oppure in caso contrario da ipotrofici diventare eutrofici (normali) o ipertrofici. La VIBRA sfrutta delle stimolazioni meccano-sonore che attivano differenti aree sensoriali che stimolano differenti aree corticali del paziente.

E’ scientificamente provato che l’organismo reagisce a diversefrequenze vibratorie con varie risposte. Con una frequenza bassa (80 Hz) il muscolo risponderà con una riduzione del tono, con una frequenza intermedia massima (150 Hz/300 Hz) invece si potrà ottenere un aumento del trofismo e una riduzione del dolore con una frequenza di 200 Hz. Detto questo è facile capire come alterazioni tonotrofiche che possono scatenare disturbi al nostro apparato muscolo scheletrico, possono essere risolte utilizzando le varie frequenze vibratorie messe a disposizione dalla VIBRA, il nuovo apparecchio di recentissima concezione fisiatrica. 

Dott. Roberto Budassi (Ortopedico e Fisiatra, Direttore Sanitario del Poliambulatorio presso Life Planet)

Dott. Damiano Buzzi (Terapista della Riabilitazione)